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‘Piuttosto che’: 300 errori di personaggi famosi raccolti da Patota e Della Valle

Viviana Spinella

Giornalista, vive di politica e di passioni. Una su tutte? L'ambiente

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Pubblicato il 22 aprile 2013

Un virus ha attaccato la lingua italiana negli ultimi tempi. E’ la locuzione “piuttosto che“, utilizzata impunemente in funzione disgiuntiva al posto di “o. “Andare al mare piuttosto che in montagna?”, “Votare Napolitano piuttosto che Prodi?”. Quante volte avrete sentito ripetere frasi come queste. E’ un po’ il tormentone del momento: segue “un attimino” e “quant’altro“. Roba da far rabbrividire non solo i cultori dell’Accademia della Crusca, ma chi l’italiano lo conosce e non vorrebbe sentire espressioni errate frutto delle mode del momento.

invito Piuttosto che

Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, linguisti e docenti (Patota insegna Storia della lingua italiana all’università di Siena e collabora con RomaItaliaLab mentre Della Valle è professoressa di Linguistica italiana alla Sapienza) ne hanno fatto l’etichetta del cattivo italiano: l’espressione “Piuttosto che“, infatti, campeggia nel titolo del loro nuovo libro, “Le cose da non dire, gli errori da non fare“, editore Sperling & Kupfer, in cui hanno raccolto oltre trecento errori commessi da personaggi noti (giornalisti, uomini politici, intrattenitori televisivi, professori universitari).

I due ci avevano già abituato ad errori “celebri”, con il precedente libro “Ciliegie o ciliege? E altri 2406 dubbi della lingua italiana”Con la loro ultima ‘fatica’, uscita solo 20 giorni fa, sono già nella classifica dei più venduti. Oggi pomeriggio alle ore 18: 30 presso la Sala Margana (piazza Margana 41) la presentazione con i due autori. Niente a che fare con gli appuntamenti noiosi ed accademici: giocare con le parole è il loro forte. Per l’occasione, Patota e Della Valle si faranno infatti promotori di una raccolta di firme per l’abrogazione del “piuttosto che” al posto di “o”. Visti i tempi, è il caso di accorrere numerosi, e sottoscrivere.

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Commenti

  1. SABRINA PICOTTI scrive:

    Finalmente un’iniziativa che speriamo abbia un qualche effetto, ma bisognerebbe fare di più…ad esempio svergognare all’istante chiunque lo dica in tv!!!!! Il problema è che nessuno si rende conto di sbagliare, anzi, chi lo usa crede di parlare forbito ed invece è completamente errato, ambiguo e tanto, ma tanto fastidioso!!!!
    Grazie!!!!

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