Cartoline postali: storia e curiosità di uno strumento abbandonato

Le nuove generazioni sono probabilmente abituate a conoscere le cartoline postali solamente perché continuano a essere esposte nei numerosi negozietti che è possibile trovare in qualsiasi città (non solo italiana). Oggi sono in pochi, forse pochissimi, che ancora acquistano delle cartoline postali e, dopo aver scritto l’indirizzo, applicato il francobollo e scritto un messaggio di saluto, le inviano ai propri amici e parenti. Eppure per molti decenni (molti a dire il vero) questa è stata una forma comunicativa molto apprezzata.

Fino a qualche anno fa, sembra strano dirlo ma è così, non esistevano i social network e nemmeno le app di messaggistica istantanea. Comunicare non era immediato come oggi e non si poteva mandare un messaggio, inviare un allegato o condividere una foto sul proprio profilo, magari taggando qualcuno in particolare.

Conoscere la storia, la diffusione e l’utilizzo che si è fatto delle cartoline postali permette di capire e scoprire una pagina curiosa e affascinante della nostra storia.

Cartoline postali storia e curiosità

Le cartoline illustrate

Il fenomeno delle cartoline postali è più antico di quanto, anche chi le ha utilizzate, possa immaginare. Nonostante diverse discussioni su quali siano i veri antenati delle cartoline, è opinione comune che i primi esemplari sono stati pubblicati nel 1865 in Germania. Uno dei primi esempi che ci riguarda più da vicino è quello della cartolina emessa nel 1895 in occasione del venticinquesimo anniversario della liberazione di Roma. Le prime cartoline illustrate dovevano essere autorizzate dal Governo centrale e avevano su una delle due facciate le immagini dei principali monumenti italiani. L’editore che stampava queste cartoline postali era di Roma e anche per questo molti dei monumenti raffigurati erano quelli della città. Monumenti che è possibile conoscere, ammirare e scoprire anche grazie alle curiosità raccontate dal portale www.visitareroma.info

A beneficiare di questo tipo di “pubblicità”, inizialmente, furono solamente le grandi città. Solo con il passare del tempo anche i paesi e i borghi più piccoli, riuscirono ad accedere a questo tipo di piattaforma. La possibilità fu data, da una parte, dalla diffusione della fotografia e, come spesso accade, dal maggiore (e migliore) accesso alle nuove tecnologie. Dall’altro si deve riconoscere il merito dell’iniziativa di piccoli esercenti locali che si organizzarono per la realizzazione e la gestione di queste cartoline postali illustrate.

Le dimensioni

Una curiosità riguarda anche le dimensioni delle cartoline postali. Oggi il formato misura 10,5 x 14,8cm, ma non è sempre stato così. Nel 1877, infatti, esse misuravano 13,8 x 7.8cm, ma si dovette attendere l’anno successivo e il Congresso Mondiale dell’Unione Postale Universale per avere la codifica dello standard delle misure massime che potevano essere accettate per la realizzazione delle cartoline postali: 14 x 9cm.

Il cambiamento nel servizio postale

Le cartoline postali, con la loro introduzione e diffusione, hanno rappresentato anche un profondo cambiamento del servizio postale stesso. All’inizio le cartoline postali erano semplici e molto povere graficamente, ma introdussero la novità di non dover più viaggiare all’interno di una busta chiusa. Il primo cambiamento avvenne con le cosiddette cartoline pubblicitarie commerciali che inseriva piccoli fregi che richiamavano il prodotto cui facevano riferimento. Solo dopo si passò alle cartoline commemorative per poi arrivare alle cartoline illustrate così come siamo abituati a conoscerle.