Roma Smistamento

Un gruppo di under 30 sta progettando un hub multifunzionale dove il creativo non si senta solo. «A 25 anni non ti prendono sul serio in questo Paese ma riconoscimento dopo riconoscimento ci siamo fatti strada» ci racconta il co fonder di Twm Factory

Nelle stazioni di smistamento i treni vengono scomposti ed ogni vagone raggiunge la sua destinazione. A Roma, sulla via Salaria, c’è un edificio di 300 mq, ex uffici delle Ferrovie dello Stato che presto aprirà le sue porte in una veste nuova e con il compito di far entrare e restituire alla città una buona dose di creatività. Un’opera dunque di Smistamento che infatti è il nome del progetto della Twm Factory che per cinque anni avrà in comodato d’uso i locali. «È uno spazio sospeso nel tempo» ci racconta Nicola Brucoli Co Founder e CEO della TWM Factory.

«Sembra un po’ di stare in un paese, si conoscono tutti. Uno dei nostri obiettivi è creare sinergie con il territorio limitrofo dove non ci sono spazi come questo» prosegue. Il luogo infatti è in in via di Villa Spada 343, Colle Salario, nelle vicinanze dello scalo merci a nord-est della città, è una zona che presenta anche delle criticità, una su tutti l’impianto di trattamento dei rifiuti dell’Ama per la cui chiusura si battono da tempo gli abitanti. «C'è carenza di servizi per la collettività ma allo stesso tempo, gli spazi verdi e un sistema di mobilità su ferro efficiente rappresentano importanti risorse per il territorio» scrivono gli organizzatori di del progetto creativo.

Dietro a Roma Smistamento c’è un gruppo di giovanissimi, tutti under trenta, la loro idea è quella di uno spazio polifunzionale con co-working, laboratori, mostre, sala posa, riunioni, un orto urbano ed altro ancora. Con le loro parole: «Il nostro sogno è di mettere in piedi un hub polifunzionale, una realtà eterogenea, coinvolgente e produttiva, in continua evoluzione. Uno spazio aperto a tutti dove convogliare le migliori energie del territorio, supportandole e dando loro la forza necessaria per affermarsi». L’idea ha già ottenuto consenso e appoggio: il crowdfunding è andato bene, anzi benissimo perché i 7mila euro iniziali sono stati raggiunti in un solo mese tanto da puntare ad un ulteriore 20% da raccogliere sulla piattaforma Eppela. E poi è arrivato anche il premio Creature - esperimenti d’arte in laboratori urbani, progetto dell’associazione Open City in collaborazione con numerosi partner. Ed anche l’inserimenti nel volume di Lazio Creativo sulle 100 storie di creatività, per un progetto fotografico nei musei della capitale e nella Mappa della Creatività romana.

Smistamento porterà iniziative ed energie in una zona della città al momento un po’ scoperta. Per ora, aspettando di iniziare i lavori per sistemare gli spazi, all’attivo Roma Smistamento ha già una mostra di scatti di tutto ciò che è stato rinvenuto negli spazi e un’operazione di pulizia del piazzale antistante. Si inizia da qui e poi si crescerà, Nicola ci racconta che non sempre è scontato essere presi sul serio a 25 anni. Un vizio che non scompare neanche oggi che la parola innovazione è sulla bocca di tutti: «per anni nessuno ci si filava, per dirla in modo diretto, ci vedevano come ragazzini troppo giovani. Abbiamo sofferto questa mancanza di fiducia poi mettendo in fila i riconoscimenti abbiamo conquistato una maggiore credibilità. Forse anche per questo ora lavoriamo alla creazione di uno spazio in cui il creativo non si senta solo». Ma oltre a questo il gruppo si pone il più pratico problema della sostenibilità del tutto e dunque dalle idee poi si produrrà qualcosa. Il nucleo fondativo, chiamiamolo così, è composto da otto persone tutti con studi in architettura, design, letteratura o fotografia. E c’è anche un canale di comunicazione, un magazine anch’esso scritto da e per i giovanissimi fondato nel 2013, anche se ha un titolo un po’ vintage: The Walkman

E mentre si aspettano i fondi per ridipingere, il progetto è già tutto in testa e c’è anche il titolo della prima mostra: Convergenze: «Lo abbiamo scelto per spiegare quello che vogliamo fare: convogliare energie diverse per poi rismistarle verso la città» conclude Nicola. In bocca al lupo Smistamento.

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Caterina Grignani è il direttore responsabile di Roma Italia Lab. 

Per contattarla direttamente, scrivi a: caterinagrignani@romaitalialab.it

Fatto: studi letterari, viaggi con la scusa dello studio, stage e contro stage, insegnare italiano nonostante una incorreggibile "r" moscia, miglia di navigazione a vela, scampare a una tempesta, coltivare odori per cucinare, scrivere racconti, sopravvivere a un inseguimento di cinghiali

Da fare: rendere celebre Roma Italia Lab, tornare in Polinesia, scrivere un libro, avere una cucciolata di cani in salotto, suonare la pianola con le basi registrate ai matrimoni, andare all'isola di Pasqua e a Mosca e alle Azzorre, pimpare la 500 di mia nonna


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