13/10/2026

La Roma segreta che i turisti (ancora) non conoscono

Con ogni probabilità quando viene citata Roma a qualunque visitatore tornano in mente le immagini da cartolina di un film come “La Dolce Vita” di Federico Fellini, e più in generale tutto l’immaginario squisitamente classico legato alla Capitale, che da secoli ospita capolavori come il Colosseo, la Fontana di Trevi, il Vaticano e chi più ne ha più ne metta. Eppure, lontani dai tradizionali flussi turistici (spesso fin troppo caotici) sul suolo romano sono presenti anche tantissimi angoli nascosti che forse non tutti ancora conoscono. Andiamo alla scoperta di questi luoghi misteriosi, che ne dite?

1. La Centrale Montemartini: archeologia industriale e classica

Nascosta nel quartiere Ostiense, l’ex centrale termoelettrica è uno dei musei più affascinanti e surreali di Roma. Qui, l’arte classica incontra l’archeologia industriale. Le sculture romane, i busti di imperatori e le divinità marmoree sono esposte tra gli imponenti macchinari, le turbine e le caldaie a vapore originali dell’impianto. Il contrasto tra la forza della tecnologia e l’armonia dell’arte antica offrono ai loro visitatori una prospettiva inattesa sulla storia romana, un dialogo tra due epoche che rende l’esperienza suggestiva e sinceramente imperdibile per i più curiosi.

2. L’acquedotto vergine e il Cinema Trevi

Ad una manciata di passi dall’iconica Fontana di Trevi si nasconde il complesso archeologico dell’Acquedotto Vergine, l’unico degli antichi acquedotti romani a essere rimasto in funzione ininterrottamente fino a oggi. La visita permette di scendere nei cunicoli sotterranei, esplorando l’ingegneria idraulica romana e la rete di condotte che alimentano la fontana. Recentemente, parte dell’area è stata riqualificata, e in alcuni casi, come all’interno del Cinema Trevi, sono stati aperti affascinanti spazi espositivi e cisterne sotterranee che raccontano la storia “liquida” della città, che si snoda al di sotto dei suoi infiniti marciapiedi.

3. Il Parco degli Acquedotti: natura e ingegneria

Lontano dalle folle del centro storico, nella periferia sud, si estende il Parco degli Acquedotti, parte del Parco Regionale dell’Appia Antica. Questo luogo è la sintesi perfetta del concetto di paesaggio culturale: qui infatti si possono ammirare i resti maestosi di ben sette acquedotti romani (tra cui l’Acqua Claudia e l’Acqua Felice) che attraversano la campagna romana. È uno spazio dove l’archeologia si fonde con la natura, ideale per comprendere la grandezza dell’ingegneria antica in un contesto di quiete che i turisti frettolosi difficilmente raggiungono.

4. Il Quartiere Coppedè: come dentro una fiaba

Il posto giusto per tutti gli appassionati di case e di storia dell’architettura. Il sorprendente Quartiere Coppedè è un piccolo complesso edilizio progettato dall’architetto Gino Coppedè tra il 1915 e il 1927: attenzione però perché non si tratta di un sito archeologico, ma bensì di una vera e propria opera d’arte architettonica in stile liberty con influenze art déco e barocche. Tra archi, torrette, sculture fiabesche e fontane (come la Fontana delle Rane), il quartiere sembra uscito da un libro di fiabe. Semplicemente delizioso.

5. L’oratorio di San Francesco Saverio del Caravita

Dal punto di vista dei luoghi di culto, nella Città Eterna avete davvero l’imbarazzo della scelta. Al di là dei posti religiosi più noti, questa piccola chiesa, situata a pochi passi dal Pantheon, si presenta come un gioiello barocco noto per la sua acustica eccezionale e le splendide decorazioni. Perfetto per chi cerca il giusto mix di spiritualità, arte e tranquillità lontana dal caos cittadino.

Roma, un laboratorio di apprendimento continuo

Questi luoghi nascosti non sono solo belle attrazioni, ma rappresentano l’opportunità di sperimentare il turismo consapevole che oggi la cultura richiede, lo stesso di cui si occupa Treccani Esperienze, la cui missione è proprio quella di trasformare l’Italia da “museo a cielo aperto” a un laboratorio di apprendimento.

Grazie alla sinergia con Primatour, i viaggi d’istruzione come quelli proposti a Roma da “Treccani Esperienze – Destinazione Sapere” offrono agli studenti un accesso privilegiato e un punto di vista inedito. Questa collaborazione assicura che il “sapere enciclopedico” si traduca in una “logistica esperienziale” impeccabile, fornendo alle future generazioni un modo nuovo e preziosissimo di vivere e comprendere il nostro incantevole Paese.