Accessori per lo yoga: iniziamo da tappetini e blocchi

Accessori per lo yoga: iniziamo da tappetini e blocchi

In questo periodo segnato dal Covid-19, sempre più persone in casa stanno iniziando a praticare discipline meditative e nello specifico lo yoga, per cercare di approfondire il contatto mente-corpo ed allontanare eventuali stati d’umore negativi causati dallo stare in quarantena. Questa disciplina pone infatti l’accento sulla calma e sulla ricerca del benessere psicofisico, aiuta ad allontanare disturbi come depressione, ansia, attacchi di panico e stress nervoso.

Consiste in tecniche non solo mentali ma anche fisiche, con lo svolgimento di determinate posizione statiche, che a volte possono richiedere anche un’intensa attività fisica. Senza dubbio, anche per lo yoga diventa pressoché fondamentale avere determinati accessori per svolgere al meglio le pratiche, e quelli più importanti e che non devono assolutamente mancare sono il tappetino ed i blocchi per lo yoga, come consiglia anche il sito benessere.yoga. Scopriamo qualcosa in più su questi due prodotti e come sceglierli correttamente.

Scegliere i tappetini e blocchi per lo yoga

Il tappetino è ovviamente l’accessio cardine dello yoga, in quanto dovrà assicurare un’ottimo comfort durante la pratica di tecniche ed allo stesso tempo deve essere resistente ed elastico. Bisogna prestare attenzione a quando si compra un tappetino, e scegliere considerando anche varie caratteristiche, ovvero:

  • il materiale, con il PVC che è il più consigliato e commercializzato,
  • lo spessore e la capacità ammortizzante, ideale per neofiti e per svolgere tutte le tecniche senza avere problemi alla schiena;
  • superficie di contatto, che può essere ruvida, liscia, antiscivolo e con bottoni tattili. La scelta in questo caso è molto personale;
  • colore, visto che esistono praticamente tappetini di qualsiasi colorazione, pertanto si può acquistare quello che più si gradisce esteticamente;
  • prezzo, che non deve essere né troppo alto né troppo basso, bensì una via di mezzo, che assicura materiali di buona qualità ed una spesa economica giusta.

Un altro accessorio di grande importante per lo yoga sono i blocchi, che permettono di svolgere numerosi esercizi con posizioni molto particolari e con i propri benefici sull’organismo. Essi permettono di aumentare equilibrio, flessibilità ed elasticità. Ovviamente, questi esercizi con i blocchi andranno imparati con gradualità, evitando subito, se neofiti, di svolgerli, in quanto potrebbero portare a difficoltà fisiche ed anche a infortuni. Esistono diverse tipologie di blocchi in commercio ed ognuna con proprie caratteristiche fisiche e tecniche:

  • Blocchi di legno, composti di solito da bambù, pino, acero e pioppo, sono alleati molto utili e resistenti col tempo, ma hanno lo svantaggio di muoversi sul parquet e, se si ha le mani bagnate, la presa non aderisce correttamente.
  • Blocchi di sughero, meno pesanti dei precedenti e più ecologici nella produzione. Lo svantaggio di essi è il fatto che assorbe odori ed il sudore, quindi può assumere col tempo odorazioni molto sgradevoli e che rovinano l’esperienza di yoga.
  • Blocchi di schiuma, senza dubbio i più utilizzati e diffusi, visto il loro basso prezzo, il fatto di essere morbidi e leggeri e quindi trasportabili ovunque senza problemi. Gli svantaggi di questo materiale è che non dura a lungo nel tempo e la sua eccessiva morbidezza non permette di eseguire posizioni complesse e dove è necessario utilizzare molta forza, al contrario dei blocchi in legno o in sughero.
  • Infine, cambia anche l’altezza in cui possono essere acquistati i blocchi. Generalmente troviamo prodotti alti, sui 10 centimetri, e prodotti più bassi, sui 7 centimetri. Ognuno sarà specifico per determinati esercizi.