Manovra finanziaria 2020: gli interventi a supporto della natalità

Manovra finanziaria 2020: gli interventi a supporto della natalità

Ogni anno le varie manovre finanziarie messe in piedi dai diversi governi determinano delle modifiche a vantaggio di alcune categorie di persone.

Il governo in carica con la discussione dell’ultima Manovra, oltre ad aver evitato l’incremento dell’IVA ha dato una forte sferzata all’evasione fiscale provando a far emergere il sommerso per alcuni dei capitoli di spesa considerati ad alta evasione oltre che ad aver ridotto, in maniera progressiva, l’uso del contante massimo per poter eseguire i pagamenti in contanti.

Ma oltre a questi sono stati confermati/ideati tanti provvedimenti a supporto della famiglia e della natalità. Vediamone alcuni dei più interessanti, mentre vi rimandiamo al sito www.730precompilato.it dov’è presenta una sezione esclusivamente dedicata ai Bonus ed alle Detrazioni inclusi all’interno della Manovra finanziaria 2020 all’interno della quale sono presenti i principali provvedimenti messi in atto.

Nello stesso sito troverete anche le istruzioni che vi possono guidare nella compilazione autonoma del 730 e dell’ISEE precompilato tramite la piattaforma dell’INPS o dell’Agenzia delle Entrate.

Bonus bebé

Confermato l’impianto del provvedimento già presente negli anni passati. La modifica introdotta impatta esclusivamente, e non è poco, l’ampliamento del bacino di contribuenti che ne possono usufruire. Se nel 2019 il contribuente al quale nasceva un figlio poteva fruire di un contributo di 80 euro mensili per i primi 12 mesi di vita del bimbo o dalla data di ingresso in famiglia (nel caso di adozione) solo se il suo ISEE era inferiore ai 25 mila euro annui, da quest’anno possono beneficiare del contribuenti indipendentemente della fascia dei reddito di appartenenza.

Questo valore incide esclusivamente sulla quota di beneficio di cui si può fruire secondo il seguente schema:

Fascia ISEE [Euro]Numero di MensilitàQuota mensile [EURO]
Fino a 7.00012160
Tra 7.000 e 40.00012120
Oltre i 40.0001280

Dunque è stata estesa la platea dei contribuenti che possono accedervi eliminando al restrizione relativa al massimo reddito accessibile.

Bonus Mamma domani

Nulla è cambiato nell’impianto generale del Bonus per le neo mamma. Restano inalterate le condizione per accedervi ovvero l’ingresso della futura mamma nel 7 settimo mese di gravidanza attestato dal un ginecologo appartenente all’ASL così come la quota di Bonus pari 800.

Lo scopo è quello di contribuire in parte alle spese che la famiglia dovrà affrontare per l’arrivo del nuovo nato.

Bonus Asilo Nido

Anche questo Bonus era presente negli anni passati ed anche qui l’impianto generale resta inalterato. Così come il Bonus bebè è stata allargata la platea dei potenziali beneficiari in quanto è stato rimosso il limite al massimo ISEE al di sotto del quale era possibile accedere al beneficio fino al 2019.

Dal 1 gennaio 2020 il beneficio sarà erogato in maniera differente in funzione del valore del proprio ISEE e di come si colloca in funzione delle fasce identificate e di seguito riportate

Fascia ISEE [Euro]Cifra annuale /numero di mensilitàQuota mensile massima [EURO]
Fino a 25.0003.000 da dividere per 11 mensilità272.72
Tra 25.000 e 40.0002.500 da dividere per 11 mensilità227.27
Oltre i 40.0001500 da dividere per 11 mensilità136.36

Quindi aumenta la platea dei contribuenti ma in questo caso vige la legge del chi prima arriva meglio alloggia. Ciò significa che saranno accettate tutte le domande regolari ma purtroppo saranno liquidate tutte le domande in ordine di arrivo fino al raggiungimento del quota messa a budget dal governo per coprire questo capitolo di spesa. Ciò significa che, così come successo per diversi contribuenti nel 2019, potreste risultare idonei nei criteri ma non percepire il rimborso perché si è dato fondo al quota che lo Stato ha stabilito come contributo totale. Dunque sbrigatevi.

Bonus latte artificiale

Questo Bonus rappresenta una novità. E’ stato introdotto con lo scopo di ridurre il carico di spesa per tutte quelle famiglie che a causa di una patologia della mamma che non consente l’allattamento naturale del neonato al seno, sono costrette a ricorrere all’acquisto di latte artificiale. La spesa per questo tipo di alimentazione neonatale raggiunge cifre ragguardevoli e quindi lo Stato ha pensato bene di intervenire elargendo un contributo massimo di 400 euro totali per i primi sei mesi di vita del bambino come contributo alle spese che la famiglia è costretta a sostenere.

Attenzione però: del Bonus in questione possono fruire solo le mamme che non allattano al seno il proprio figlio a causa di una patologia conclamata ed accertata mediante certificazione medica rilasciata da un medico dell’ASL e non per scelta libera da parte di questa.

Il contributo indirizzato in maniera concreta verso quelle situazioni dove una patologia “priva” la mamma della possibilità di poter allattare il bimbo naturalmente al seno e non viceversa.

Per reperire la documentazione e per la presentazione autonoma delle richieste vi invitiamo ad entrare sulla piattaforma dell’INPS, meglio se tramite PIN Dispositivo, dove all’interno della sezione Contributi alle famiglie, troverete tutte le indicazione per la presentazione delle domande e per l’inoltro delle stesse.