Come usare la luce e il colore per promuovere un’azienda

Come usare la luce e il colore per promuovere un'azienda

I più grandi artisti hanno sperimentato, studiato e fatto propri due concetti alla base della comunicazione artistica: la luce e l’ombra.
Dal loro contrasto e mirabile utilizzo sono riusciti a esaltare le forme e i colori.
Hanno saputo trasferire il loro messaggio con intensi colori e sprazzi di luce, creandoli dal nulla.
L’attuale tecnica realizzativa che anima la ideazione e la realizzazione delle insegne al neon, dei led pubblicitari, o di qualsiasi altro mezzo statico usato per la pubblicità o la segnaletica, utilizza, con le debite differenze, questa sensibilità e la cultura nell’utilizzo del colore.

La storia della comunicazione pubblicitaria

Chi ha avuto il piacere di visitare Pompei, ha potuto constatare, come in nessun altro sito archeologico al mondo, come vivevano gli antichi abitanti.
Ha potuto ammirare anche l’attenzione al colore e all’utilizzo della tecnica pubblicitaria.
Ogni opificio, bottega o triclinio ha la sua insegna sul muro e quel tratto, inserito nel rosso pompeiano, è ancora visibile oggi.

L’uomo comprendendo l’importanza di segnalare la propria presenza agli altri, poi questa esigenza l’ha declinata per fini pubblicitari.
Negli anni sono comparse mezzi di promozione pubblicitaria, come le insegne di latta, poi quelle e a neon e tutte le sue varianti grazie all’utilizzo dell’energia elettrica.

Nell’immaginario collettivo di ognuno di noi, quando pensiamo per esempio agli Stati Uniti, lo associamo a un’insegna a intermittenza o a un totem bicolore fissato in una delle strade di una sua sterminata città.

Le nuove tendenze della pubblicità con installazioni luminose

Oggi la segnaletica pubblicitaria non è gestita come un tempo da un empirico approccio “fai da te”, chiunque voglia creare degli strumenti pubblicitari si affida ad aziende specializzate.
Nel settore specifico, c’è una fortissima vitalità e offerta sul mercato italiano.

Le aziende si sono specializzate sulla ideazione delle installazioni pubblicitarie e nella loro realizzazione, ma curano tutte le fasi della promozione pubblicitaria, anche quelle burocratiche.
Il settore pubblicitario è divenuto sempre di più un servizio globale, a cui l’utente si affida in maniera incondizionata.

Le nuove tendenze segnalano, come si può leggere sul sito Pubblilight.it, che la domanda di chi vuole creare una campagna pubblicitaria per un’azienda o altro settore con l’intenzione di diventare riconoscibile, è davvero variegata e non standardizzata come una volta. Non ci sono più dei modelli da utilizzare a seconda della tipologia di settore.

Sempre di più, invece, si assiste alla tendenza di associare il messaggio pubblicitario, più attività consociano la cartellonistica e le insegne, con l’intento di amplificare la comunicazione con la estrinseca volontà di fare rete.

Ecco perché stanno proliferando, per esempio, la segnaletica multi-aziende, sia in prossimità di centri commerciali o dove ci sono più uffici, ma anche negli snodi viari, creando dei micro poli comunicativi il quale raggruppa su un unico formato diverse attività, dando l’impressione di avere a che fare con un indotto.

Manutenzione dei supporti pubblicitari

Qualsiasi strumento pubblicitario statico, insegna, pannello, cartellone, telone o totem, è soggetto all’incuria e all’usura, deve essere realizzato con materiali e colori capaci di resistere alla luce del sole e all’acqua. Oggi, alcune realizzazioni o installazioni pubblicitarie sono capaci di durare intatti per decenni, ma necessitano della corretta manutenzione soprattutto quei formati che utilizzano l’energia elettrica per alimentare neon o led.
In sintesi, un formato pubblicitario va manutenuto e necessita di professionisti capaci di dargli nuova vita.

Ecco perché, le società che operano nel settore hanno dovuto strutturare altri servizi accessori alla sola pianificazione grafica e artigianale. Stanno diventando leader sul mercato quelle aziende pubblicitarie in grado di offrire un servizio globale.
Un messaggio pubblicitario se è divenuto riconoscibile, non va cambiato e sostituito, conviene revisionarlo e dargli nuova vita, anche con un’accurata azione di manutenzione, magari da parte di chi lo ha realizzato.

Oggi chi opera nel campo pubblicitario, riesce a mettere assieme la modernità degli strumenti e della tecnologia, con la grande tradizione artistica e artigianale, dove la cultura italiana ha il suo peso.