Discariche, che cosa sono e come funzionano quelle moderne

Discariche, che cosa sono e come funzionano quelle moderne

Un focus sui luoghi nei quali vengono conferiti i rifiuti non differenziabili ma che, secondo le moderne normative, sono sottoposti ad una sorta di riutilizzo per la produzione di energia pulita

Le discariche sono i luoghi deputati a smaltire i rifiuti solidi urbani e tutti quelli prodotti dalle attività dell’uomo che non possono essere recuperati tramite la raccolta differenziata. I rifiuti che vengono collocati nelle discariche sono quelli che vengono esclusi anche dal trattamento per la produzione dell’energia tramite bio-ossidazione a freddo e dagli inceneritori per il recupero energetico.

Nonostante l’aumento e l’efficienza della diversificazione dei rifiuti, quelli da smaltire nelle discariche sono ancora molti. Il processo avviene secondo dei protocolli ben definiti, secondo un quadro normativo che ne disciplina il conferimento, in base a specifiche linee guida di ubicazione e caratteristiche del sito individuato come discarica.

L’Unione Europea ha infatti stabilito che il recupero è la via preferenziale da seguire dando priorità al compostaggio e al riciclo dei rifiuti.

Le discariche moderne, come sono organizzate

In generale, le moderne discariche sono concepite per poter riutilizzare al meglio anche i rifiuti, o parte di essi, che per loro natura non sono riutilizzabili. Come? Isolando, tramite una struttura a barriera geologica, il suolo sul quale vengono conferiti e utilizzando i biogas e i liquami inquinati (che prendono il nome di percolato) per la produzione di energia.

Anche dopo la chiusura delle discariche i residui dei rifiuti, lasciati ai naturali processi di decomposizione, restano comunque sotto controllo per oltre 30 anni. I tempi di degradabilità di alcuni rifiuti sono, infatti, molto lunghi, se non lunghissimi, e possono rimanere attivi per un tempo indefinito. Ecco perché è importante riciclare al massimo così che l’area che ospita le discariche può essere riutilizzata per altri scopi. Tra questi la piantumazione.

Le discariche, dunque, non hanno vita illimitata ma nonostante la tipologia di rifiuto per la quale sono organizzate e progettate devono essere sempre ben controllate.

Tre, infatti, sono le diverse tipologie che se ne trovano nel nostro Paese in base alla tipologia di rifiuti che ospitano:

  • discarica per rifiuti inerti;

  • discarica per rifiuti non pericolosi (tra i quali i rifiuti solidi urbani, RSU);

  • discarica per rifiuti pericolosi (tra i quali, le ceneri e gli scarti degli inceneritori).

Ogni discarica, dunque, è deputata ad accogliere solo ed esclusivamente una specifica tipologia di rifiuto. Proprio per questo viene progettata in una specifica maniera secondo la quale deve accogliere un determinato volume di rifiuti.

Le discariche moderne controllate, il riutilizzo

Come accennato in precedenza, anche nelle discariche moderne avviene una sorta di riutilizzo. Proprio per questo si parla di discariche controllate. In primis avviene il riutilizzo del biogas, il prodotto che si genera dalla degradazione della componente organica dei rifiuti in assenza di aria, composto per lo più da metano e anidride carbonica.

In media una tonnellata di rifiuti arriva a produrre ben 250 metri cubi di biogas che, grazie a specifici impianti che vengono installati nelle discariche, viene direzionato nei pozzi di estrazione e poi indirizzato alla combustione. È grazie a questo processo che anche le discariche riescono a produrre energia pulita e rinnovabile.

Altro processo molto importante che permette, in parte, il riutilizzo, dei rifiuti nelle discariche è quello del percolato, il liquido che si genera dalla decomposizione e dalle infiltrazioni di acqua che si insinua nella massa dei rifiuti. Sul percolato viene attuato un processo di estrazione, gestione e controllo che inizia con l’aspirazione del liquido tramite delle pompe e la raccolta in speciali cisterne. Da qui poi, il percolato viene inviato ad impianti specializzati per trattamento, biologico o chimico-fisico.

Questi moderni sistemi di intercettazione dei gas che provengono dai rifiuti assicura che, una alta percentuale di quelli che sono indicati come gas serra vengono azzerati e smaltiti. Tra questi soprattutto il metano viene riutilizzato anziché essere disperso nell’ambiente.