Mani intrecciate significato, quando il corpo ci parla

Mani intrecciate significato, quando il corpo ci parla

Dietro i più comuni gesti che spesso si fanno con le mani si celano significati ben precisi. Per questo è bene saper interpretare anche la comunicazione non verbale perché noi “parliamo” anche con il corpo

Il nostro corpo parla e lo fa anche chiaramente. Tutto ha un significato nelle nostre movenze e nei nostri atteggiamenti. Basta solo saperlo interpretare. Sì perché se le parole possono mentire, i gesti non lo fanno affatto. Leggere il linguaggio del corpo ci aiuta a capire cosa gli altri stanno pensando e quale sia il loro stato d’animo in quel preciso momento.

È fondamentale dunque saper interpretare anche la comunicazione non verbale, quella non parlata tra le persone ma composta da gesti, movenze e atteggiamenti. Ce lo insegnano i semiotici: la comunicazione non è solo quella verbale. Perché noi tutti comunichiamo non solo utilizzando le parole, ma anche gli occhi, le sopracciglia, il viso, le braccia, le gambe e le mani.

Vi siete mai chiesti quale sia il reale significato delle mani intrecciate? O ancora delle braccia conserte, piuttosto che l’alzata delle sopracciglia o delle spalle (le cosiddette spallucce)?

Il significato di questi e molti altri gesti aiutano a capire se chi ci parla è davvero sincero oppure no. Molto spesso, infatti, le manifestazioni non verbali indicano qualcosa di diverso da quello che il nostro interlocutore sta esprimendo a parola e non combaciano del tutto.

È bene dunque sapere cosa indicano alcuni gesti del corpo e quali parti guardare nello specifico per capire se l’altro ci sta dimostrando gesti di apertura o di chiusura. In questa guida analizziamo il significato delle mani intrecciate.

Mani intrecciate significato, simbolo di chiusura e tensione

Dietro i più comuni gesti che spesso si fanno con le mani si celano significati ben precisi. Il motivo? Il cervello è in diretto collegamento con le mani, oltre che con qualsiasi altre parte del corpo. Li uniscono le connessioni nervose e per questo le mani non fanno altro che restituire quello che si pensa in realtà con la mente, ma che spesso e volentieri non si esprime con le parole.

Anche il filosofo Aristotele diceva sempre che le mani non sono altro che “una diramazione del cervello”. Proprio per questo con le mani, secondo il logico greco, si realizza quello che si immagina con la mente.

Ed è così vero che si esplicita nel fatto che spesso, quando parliamo, ci aiutiamo con le mani per consegnare agli altri una sorta di costruzione grafica di quello che stiamo spiegando e descrivendo a voce. Lo facciamo soprattutto con i bambini “imitando” con le mani alcune parole.

È evidente come ci sia un collegamento tra mani e cervello. E proprio questo collegamento si esplicita nei gesti e nelle posizioni che gli arti superiori assumono mentre si dialoga con gli altri. Sono loro i veri veicolatori delle nostre emozioni, dei nostri sentimenti e degli stati d’animo. Non ci dimentichiamo che salutiamo, accarezziamo, stringiamo con le mani. Gesti che veicolano piccole ma importanti emozioni.

E allora vediamo nello specifico qual è il significato delle mani intrecciate. Partiamo col dire che le mani giunte o comunque legate sono un simbolo di chiusura. Rivelano che il nostro interlocutore prova una certa tensione anche se non vuole darlo a vedere.

Le mani intrecciate possono rivelarsi in posizioni diverse, dal viso fino a giù verso il resto del corpo. Secondo gli studi della comunicazione non verbale che analizzano il linguaggio del corpo, più le mani si allontanano dalla testa e minore è la loro valenza di malumore e chiusura.

Le mani intrecciate sul viso sono un chiaro segnale di frustrazione e tensione. Rappresentano un gesto per scaricare in qualche modo il proprio essere infastiditi. Cosa vorrà dire? Che molto probabilmente chi ci sta davanti ci sta ascoltando ma con sofferenza. È il prevalere dell’educazione che lo lascia lì davanti a noi ma il suo stato d’animo dimostrato dalle mani intrecciate parla chiaro, si sta annoiando.

La tensione diminuisce se le mani intrecciate si abbassano verso il dorso o la pancia, magari appoggiandole su un tavolo, ma le emozioni negative non si esauriscono nonostante l’interlocutore ci sorride.