Il giusto approccio nel preventivo SEO: i consigli per filtrare le richieste

Il giusto approccio nel preventivo SEO i consigli per filtrare le richieste

Per redigere un preventivo SEO con i fiocchi e quindi di tutto rispetto, è del tutto necessario che vi sia il giusto approccio e che quindi il preventivo venga realizzato con criterio e con metodo: avere metodo, in questo campo, può essere davvero una scelta decisiva perché ci può portare a raggiungere dei risultati molto interessanti e quindi permetterci di chiudere anche l’80% delle richieste di preventivo.

Preventivo SEO e richieste: ecco come filtrarle e partire con il piede giusto

Ma come fare un buon preventivo SEO? Ecco alcuni consigli per avere il giusto approccio e per evitare di cadere in errore, prendendo spunto da quanto suggerito su jfactor.it.

  1. Le richieste non sono tutte uguali: analizza il tuo potenziale cliente. Certo, quando riceviamo una richiesta di preventivo SEO, specialmente se siamo alle prime armi e quindi se non siamo ancora abituati e ricevere decine di richieste al giorno, è possibile che quell’unica email o telefonata della giornata ci induca in errore. L’errore più frequente in questo caso è quello di cadere nella tentazione di fare il possibile e l’impossibile per far sì che il cliente potenziale diventi effettivo: tra queste azioni, quella più sbagliata consiste nello svendere il proprio lavoro di ottimizzazione e mantenere un profilo ed un prezzo eccessivamente bassi pur di accaparrare il cliente. Questa è una scelta sostanzialmente sbagliata: dobbiamo imparare ad analizzare con calma la richiesta, cercando prima di tutto di capire chi c’è dall’altra parte. E se non fosse un potenziale cliente? E se si trattasse di un possibile concorrente che vuole solo spiare il nostro lavoro e copiare da noi il nostro approccio o semplicemente capire quali sono i nostri prezzi per proporre qualcosa al ribasso?
  2. Chiedere al potenziale cliente di avere un colloquio senza impegno. Bisogna fare molta attenzione alle persone che ci chiedono un preventivo perché, come abbiamo detto, dietro una email potrebbe celarsi chiunque: per questo motivo, il consiglio è quello di chiedere un contatto telefonico o su piattaforma e chiedere eventualmente di fissare un colloquio. Questo va fatto prima ancora di redigere il preventivo SEO: un’azione intelligente, che ci assicurerà di avere a che fare con un cliente potenziale reale, e disposto a metterci la faccia. Inoltre, questo comportamento è anche indice di professionalità e di serietà anche perché non è possibile redigere un preventivo SEO se prima non viene analizzata la situazione e non viene eseguito un piano di ottimizzazione su misura. Se avremo ottenuto una risposta alla nostra richiesta di colloquio, sapremo di avere a che fare con un potenziale cliente reale e avremo potuto così filtrare le richieste fittizie o fatte appositamente per spiare il concorrente. Inoltre, questo ci porterà anche a risparmiare tempo perché almeno, nel momento in cui redigeremo il preventivo, esso verrà steso per chi è davvero interessato al lavoro.

Questi due punti sono davvero molto importanti e non vanno sottovalutati, perché possono aiutarci, specialmente all’inizio, a muoverci con più facilità e destrezza nel delicato e difficile mondo della Search Engine Optimization.